Guglielmo Marconi

Nel centenario dell'invenzione della radio, 1895 - 1995

ascolta la voce di Guglielmo Marconi

Discorso pronunciato da Guglielmo Marconi, rievocante la prima trasmissione di segnali radioelettrici attraverso l'Atlantico.

"La mattina del 12 dicembre tutto era pronto ed il momento decisivo si avvicinava. Nonostante un fortissimo e gelido vento si riuscì ad innalzare dopo molti vani tentativi un cervo volante che sollevava un'estremità dell'antenna ad una altezza di circa 120 metri.Alle 12,30 mentre ero in ascolto al telefono del ricevitore ecco giungere al mio orecchio debolmente ma con tale chiarezza da non lasciare adito a dubbi, una successione ritmica dei 3 punti corrispondenti alla lettera S dell'alfabeto Morse. I segnali ciò che secondo gli ordini da me impartiti venivano lanciati nello spazio dalla stazione di Poldhu sull'altra sponda dell'oceano. Era nata in quel momento la radiotelegrafia a grande distanza La distanza di oltre 3000 km che sembrava allora enorme per la radio era stata superata nonostante il presunto ostacolo della curvatura terrestre che tutti ritenevano insormontabile.Il Governo Italiano fa il primo ad avere la notizia di questa scoperta. Un dubbio rimaneva tuttavia nella mente di molti studiosi, quello cioè che essendo la trasmissione dall'Inghilterra all'America avvenuta soltanto attraverso la superficie del mare essa avrebbe forse potuto non essere ascoltata se lungo il percorso si fossero trovati continenti e montagne. La possibilità di risolvere questo dubbio mi fa data per volere di S.M. il Re Vittorio Emanuele III che nel 1902 fece mettere a mia disposizione la R. Nave Carlo Alberto agli ordini dell'Ammiraglio Carlo Mirabelle. Su questa nave nel corso di una lunga crociera nella Manica, nel Baltico, nel Mediterraneo e nell'Atlantico potei inconfondibilmente provare che le zqje continentali e le montagne interposte fra stazioni radiotelegrafiche non ne impedivano le comunicazioni. Si ebbe così la conferma di ciò che avevo da tempo intuito e che ora è, divenuto realtà cioè non vi è distanza sulla terra che le radio comunicazioni non possono superare . Da quel giorno la scienza delle radiotelecomunicazipni ha fatto passi da gigante ed offre oggi all'umanità il più potente ed universale mezzo di rapida comunicazione a distanza che il mondo abbia mai conosciuto."

 

 

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Ultimo aggiornamento: 27/12/2009
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